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Cos'è

Nuova disciplina su trasferimento dei servizi di pagamento e chiusura del conto

 

Un intervento legislativo del 2015 (legge 33/2015, art.2) ha disciplinato il servizio di trasferimento dei servizi di pagamento che viene eseguito dai prestatori di servizi di pagamento (PSP) (banche ed altre istituzioni finanziarie) su richiesta del cliente “consumatore”.

Ai sensi della predetta legge, dal 26 giugno 2015, il servizio offerto ai consumatori può essere avviato presso il PSP “nuovo” previa compilazione di un modulo autorizzativo da parte del cliente e ha ad oggetto il trasferimento da un conto ad un altro, con o senza la chiusura del “conto originario”:

  • dei bonifici permanenti in addebito (es. affitti);
  • dei bonifici ricorrenti in entrata (es. stipendi);
  • degli addebiti diretti (es. utenze);
  • del saldo attivo del “conto originario” in favore del “nuovo conto”.

La richiesta di trasferimento dei servizi di pagamento può riguardare tutti i servizi di pagamento attivi sul “conto originario” (“trasferimento totale”) oppure solo una parte di essi (“trasferimento parziale”).

Il PSP “nuovo” esegue il servizio di trasferimento entro il termine di dodici giorni lavorativi dalla ricezione dell’autorizzazione del consumatore (o in data successiva indicata dal cliente nel modulo autorizzativo). Il PSP “nuovo” e il PSP presso il quale è intrattenuto il conto “originario” non addebitano spese al consumatore per l’offerta di questo servizio.

Come sopra indicato, il servizio prevede la possibilità per il cliente di richiedere presso la “nuova” banca - oltre al trasferimento dei servizi di pagamento - anche la chiusura del conto intrattenuto presso la banca “originaria”. Al riguardo, va precisato che, per le tipologie di conti sui quali risultano attivi altri servizi diversi da quelli di bonifico e di addebito diretto, la chiusura del conto si attua in relazione alla tipologia dei servizi attivi, oltre che alla presenza di eventuali obblighi pendenti.

Il cliente può comunque scegliere di chiudere il conto direttamente presso la banca “originaria” da cui riceverà tutte le indicazioni per avviare la procedura di chiusura, ad esempio, sulla modulistica da compilare, sui materiali da restituire (libretto assegni, carte di pagamento, ecc.), sull’eventuale chiusura/trasferimento/modifica dei servizi collegati al conto, ecc. Inoltre, nei Fogli Informativi dei conti correnti offerti ai consumatori, ciascuna banca pubblica i propri tempi massimi di chiusura del rapporto contrattuale.

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